Catechismo

L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.

non è mai troppo tardi.

"Su Facebook siete cibo per la pubblicità, non cittadini. Sveglia!"

è esattamente ciò che ho pensato andando via.mesi fa.

per me che rifiuto la carta freschezza nei market che monitora i miei acquisti,aderire a facebook è stato alla fine un volontario cedere al monitorggio della mia vita.
accettai le condizioni senza neppure leggerle, salvo scoprire poi che cambiavano continuamente.continuando ad utilizzare il social network implicitamente le accettavo.
avevi ragione anche stavolta.
inizi ad essere fastidioso!
risparmiami i " te lo avevo detto".

Vignetta al liceo Beccaria

da www.corriere.it (http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_aprile_9/beccaria_liceo_ritirato_giornalino_urlo_vignetta_papa_contraccezione-1501168931574.shtml)

"DISTRIBUITO SENZA LA COPERTINA.

Beccaria, ritirato il giornalino
«Vignetta offensiva sul Papa»

Sull’«Urlo» un’immagine satirica su Benedetto XVI e la contraccezione. La preside: è di pessimo gusto

Studenti davanti al liceo Beccaria
MILANO - Succede tutto in un’ora. Alle 9 il giornalino scolastico arriva nelle classi, gomitate e sguardi divertiti tra i ragazzi. Anche la preside lo sfoglia. E non ride. Lo fa ritirare. Immediatamente. Poi, poco prima delle 10, lo riconsegna agli studenti con la prima pagina strappata. Quella che sull’«Urlo», testata del liceo classico Beccaria, raffigurava Papa Benedetto XVI con un pre­servativo in testa. E la scritta: «Finalmente ho capito a cosa serve». Il Papa sulla copertina di un giornalino scolastico. «Offeso, sbeffeggiato», come dicono al­cuni liceali. O «giustamente cri­ticato per le sue idee sui Aids e contraccezione», contestano al­tri. L’episodio risale a ieri, ulti­mo giorno di lezioni prima del­le vacanze di Pasqua. Aria di fe­sta, in via Linneo, finestre aper­te e voglia di uscire. Allo scocca­re della seconda ora, la redazio­ne dell’«Urlo» consegna la sua ultima pubblicazione, raccoglie commenti e osservazioni. Ma nel giro di qualche minuto arri­va il contrordine: «La preside ci ha censurato».

Ritiro immediato del giorna­letto. Non senza una spiegazio­ne. In tutte le aule — mentre i bidelli strappano la copertina del giornalino per poi ridistri­buirla — la dirigente invia una circolare rivolta a tutti e 890 gli iscritti. «Quella vignetta — pun­tualizza — era di pessimo gu­sto. La nostra è una scuola plu­ralista, ma non per questo è le­cito produrre immagini lesive della persona, chiunque essa sia. A maggior ragione se è un capo di stato o un capo religio­so». La lettera prosegue: «È do­veroso avere menti pensanti». Infine una chiosa sullo strappo alla prima pagina: «Non è possi­bile pubblicare una vignetta del genere. Ci sono gli estremi per una denuncia». Gelo sulla comunità studen­tesca. I redattori si guardano preoccupati, «sono dispiaciuti per aver scatenato un problema all’interno dell’istituto», dice un liceale. La mattinata scorre veloce, ma la discussione sul giornalino prosegue anche do­po l’ultima campanella. A porte chiuse. Da una parte la dirigen­te, «delusa». Dall’altra i redatto­ri e i rappresentanti di istituto. Toni pacati, ma la preside insi­ste: «Il confronto deve esserci, ma senza mai perdere il buon gusto».

Replica degli studenti: «Volevamo aprire un dibattito sui temi sollevati dal papa du­rante il suo ultimo viaggio in Africa, sul suo no al preservati­vo». Risposta: «Ma non si fa con queste armi. E non è un ca­so che io abbia fatto sparire la vignetta, non i vostri contenu­ti ». Un lungo chiarimento. E una lezione per i giovani redattori dell’«Urlo». Ci siamo lasciati be­ne, racconta la dirigente: «Mi hanno assicurato che al ritorno dalle vacanze si scuseranno con la comunità scolastica. Ho suggerito loro, inoltre, di fare una ricerca iconografica sugli argomenti sollevati dalla loro inchiesta. Sicuramente hanno gli strumenti per fare un buon lavoro».

Annachiara Sacchi
09 aprile 2009 "

Caro Daniele, cosa ne pensi?

Maicol

1) La vignetta è di Vauro ed è satira.
2) Non offende nessuno, se non i pregiudizi dei bacchettoni.
3) Impedirne la pubblicazione è censura.
4) Quello del "buon gusto" è il pretesto classico con cui il potere tappa la bocca a chi ha pensieri non conformi.
ERGO: i giovani redattori dell'Urlo non devono chiedere scusa, specie a chi li censura. La satira è efficace perchè è libera. La preside ha trasformato il loro urlo in un pigolìo.

Single per scelta

Le suore sono single per fidanzarsi con Dio, io sono single per fidanzarmi col mondo.

Metti in borsetta gli antibiotici.

ancora censura

Ciao Daniè, ti scrivo incazzato come un Tortellino Pakistano

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/censura-rana/censura-rana.html

Alessandro

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Il filosofo

Trasmissione “Cominciamo bene”, Rai Tre, stamattina (cito a memoria):

Buttiglione: “La volontà di Eluana non era affatto chiara”
Poretti (Radicali-Pd): “Quindi se avesse lasciato per iscritto le sue volontà avrebbe potuto morire?”
Buttiglione: “No”
[…]
Poretti: “Ma nella legge il testamento biologico non è vincolante!”
Buttiglione: “Certo, non può esserlo”
Poretti: “ E in base a cosa si decide se rispettare il testamento?”
Buttiglione:"Bè, se è RAGIONEVOLE…”

Libertà di scelta condizionata: puoi scegliere, ma poi Buttiglione deve essere d'accordo.

L'integralismo dell'opportunista

Volevo solo segnalare questo pezzo di Vittorio Zucconi, che descrive in maniera esaustiva l'abisso morale del Signor B. Un abisso in cui sta trascinando tutti noi.

“ Una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo” spiega il dottor Berlusconi, dopo avere esaminato la cartella clinica della signorina Eluana Englaro. Fantastica e illuminante ammissione involontaria, questa del Presidente del Consiglio: una donna, per i talebani e per gli opportunisti, è una fotocopiatrice biologica, un apparecchio di riproduzione, semplice terra nella quale buttare un seme e poi vederlo germogliare, senza che la terra stessa, fertile, ma sorda, possa obbiettare. La sua volontà non conta. Le donne, come la terra, non possono decidere se e quando generare, nella visione di questi seminatori assoluti. Il solo fatto che questa ipotesi sia stata pensata, senza avere visto le immagini di quei resti umani che rendono disumano il solo pensiero di una gravidanza, dimostra la desolazione morale e la insensibilità di chi l’ha formulata. Ora quel corpo è stato anche, figurativamente, violentato nella sua intimità più vulnerabile.

Vittorio Zucconi, "La Macchinetta per fare Bambini"

l'evidenza mistificata

...Di nuovo la prima notizia dal tg1 di ieri sera riguardava una dichiarazione del papa...poi bla bla bla, un paio rivoltanti interviste stile Lucignolo ma educato a vari passanti sul soffiare il naso e su S. Valentino.
Poi tutto quello che c'è stato nei giorni trascorsi: mistificazioni totali sulla fine di una corpo mantenuto artificialmente in vita e sullo strazio di due genitori, dei quali uno costretto a subire insulti gravissimi se non bestiali.
E poi un tizio sciagurato che gli italiani hanno scelto come Presidente del Consiglio che afferma come Eluana sia una persona che deve vivere perché, tra l'altro, ancora fisicamente in grado di generare figli...insomma l'ha descritta come una macchina incubatrice vivente: l'apoteosi dell'orrore.

Cure mediche

Personalmente non mi ha sorpreso l'opposizione della chiesa all'interruzione dell'alimentazione, piuttosto quella del presidente del consiglio, che mentre affermava con enfasi di non concepire come i medici di Eluana potessero privare un "organismo umano" di cure mediche di fatto privava molti stranieri clandestini delle stesse con il nuovo ddl sulla sicurezza.

Non tutti i clandestini hanno le mestruazioni.

nutrizione ed idratazione come procedure mediche

A chi ancora non crede a Daniele (che è sempre difficile da smentire) consiglio di leggersi il contenuto di questo link

http://www.istitutobioetica.org/documenti/salute/parere_idratazione.htm

Ma forse, allora...

Ma forse, allora anche quando una persona viene eletta Papa viene portata immediatamente in una piccola stanza segreta dove gli viene fatta vedere una proiezione della morte di Giovanni Paolo I da una angolazione mai vista :D

Geniale

In questi giorni di caciara, in cui c'è voluto il Grande Fratello per salvarci dalla TERZA trasmissione in prima serata sul dramma della famiglia Englaro, aspettavo con ansia un tuo commento.
Potevi farlo sfruttando l'occasione d'oro che ti dava Berlusconi, che per la prima volta in vita sua voleva fare una legge ad personam in cui la personam non era lui o Previti, ma sarebbe stato troppo facile.
E l'hai fatto sbugiardando il monaco ottocentesco nel modo più acuto e geniale possibile: citandolo. E solo a vicenda conclusa.

Grazie.

ps: quando hai tempo, poi, spiegaci perché i cattolici vogliono difendere la vita al punto da voler disporre anche di quella degli altri. Non può essere solo la fede, ci dev'essere anche qualcosa di più grosso, sotto.

Se pensi che la vicenda sia conclusa, ti illudi. Questo è solo l'inizio.

Niente di eccezionale

Che la Chiesa sia contro l'accanimento terapeutico è cosa nota. La discussione è su un altro punto: l'alimentazione di una persona incapace di farlo da sola è una "procedura medica"? Secondo la Chiesa, che io sappia, non lo è, qualunque sia il mezzo (imboccare o mettere un sondino). Si può discutere su questo, ma non c'è contraddizione tra la posizione della Chiesa sul caso Englaro e l'estratto del Catechismo che hai pubblicato.

Non sono una procedura medica per la Chiesa, ma per la scienza il nutrimento e l'idratazione di una persona in coma sono definite proprio una procedura medica. Dici che "si può discutere su questo". Non si può, invece: la scienza non è una opinione malleabile secondo le convenienze della religione e del duce.

La Costituzione afferma che nessun cittadino può essere sottoposto a terapie mediche senza il suo consenso.

La discussione non è affatto sui termini, quindi, ma sul merito della questione: la nostra democrazia costituzionale rispetta i diritti sovrani del cittadino. Anche quel brano del catechismo li rispetta. La contraddizione con l'accanimento attuale c'è eccome: ed è enorme come il Vaticano, altro che "niente di eccezionale".

Per me questa vicenda ha un

Per me questa vicenda ha un solo nome: fascismo; e un cognome: oscurantismo.

Sara

sfoglio giornali ma

in questo fine settimana ho sfogliato (online) un pò di quotidiani nazionali ma non ho trovato nessun riferimento a quanto citato da te del catechismo etc etc...ho provato a riportare la tua citazione su qualche forum in cui tutti piangevano la triste dipartita ma nessuno ha commentato...nessuno l'ha letta o nessuno l'ha capita??forse l'ho inserita durante la pubblicità???

Se avessi avuto un programma tv, ne avrei parlato lì. Ecco perchè non ce l'ho.